Chiese nel vicariato

Home / Carmignano / Chiese nel vicariato

Parroco Don Antonio Giorgi
c/o parrocchia di Santa Cristina in Pilli tel. del parroco 055 8778051
Via della Chiesa – 59015 Carmignano (PO) tel 055 8718068
Orari: Santa Messa domenica ore 11.50

 

La plebs de Artimino è tra quelle riconosciute al vescovo di Pistoia dal diploma di Ottone III del 25 febbraio 998, La pieve, dedicata a S. Maria, era compresa nella iudicaria Pistoriensis . In prossimità della pieve è documentato, fin dal secolo XI, un castello, che due secoli dopo fu sede di un comune rurale del districtus pistoiese ma che nel 1329 passò a Firenze, mentre la pieve rimase soggetta al vescovo di Pistoia.

Sottoposti alla pieve erano, nel XIII secolo, tre enti: il monastero di S. Martino in Campo e le chiese di Comeana e Brucianese, oggi Poggio alla Malva. Al titolo originario di S. Maria fu aggiunto, ma solo per il secolo XII, anche quello di S. Giovanni Battista, come si usava per le chiese battesimali. Alla metà del Cinquecento compare anche il titolo di S. Leonardo e poi quello più completo di plebs SS. Mariae et Leonardi .

Alla fine del secolo XVII la pieve era ancora sotto il patronato della famiglia fiorentina dei Frescobaldi. La chiesa romanica del secolo XII è ancora conservata nelle sue linee esterne; all’interno la navata è coperta da volte trecentesche, mentre le arcate ed i pilastri sono stati modificati con apporti decorativi settecenteschi.

Parroco: Can. Don. Paolo Firindelli
Vicario Parrocchiale : Emmanuel Fernando
telefono 055-8717078 – Via di Santa Maria 4 – 59015 Bacchereto (PO)
Orari: Santa Messa: prefestive ore 17.00 ( ora legale 18.00) festive ore 11.15

 

Della chiesa di Bacchereto si ha notizia fin dal 1138, quando furono donati al vescovo di pistoia i diritti sul castello omonimo: nell’atto di donazione compare infatti come testimone un presbiter Ildibrandus de Bacareto . I diritti del vescovo furono più tardi confermati dal giuramento di fedeltà di uomini del castello e da altri atti analoghi.

Verso la metà del secolo XIII il comune rurale di Bacchereto dipendente da Pistoia, oltre la nucleo principale attorno al castello comprendeva altre due frazioni distinte con il nome delle chiese di S. Iusti (in Montalbano) e de Fuxano (S. Biagio a Fusciano, ritenuta da alcuni autori, ma senza fondamento, la sede di una più antica pieve). La chiesa di Bacchereto, in quest’epoca, era ancora dipendente dalla pieve di seano; mentre a partire almeno dal 1276 è registrata come pieve, con tre chiese dipendenti: Fusciano, Colle Ughi, S. Giusto.

Il territorio di Bacchereto passò a Firenze dopo il periodo castrucciano, nel 1329, ma rimase sempre sotto la giurisdizione spirituale del vescovo di Pistoia. La pieve è registrata nei verbali delle visite pastorali a partire da quella del 5 maggio 1376 del vescovo Vivenzi. Alla fine del secolo XVII le due antiche chiese dipendenti di Fusciano e di S. Giusto erano ridotte ad oratori, mentre quella di Colle Ughi era passata a Tizzana; la chiesa di S. Giusto, ancora nel 1737, era officiata e custodita da un eremita.

La chiesa attuale è stata ricostruita tra il Seicento ed il Settecento (altare laterale con la data del 1768), con parziale recupero delle antiche strutture, delle quali rimangono poche tracce. Dopo il grave incendio del 18 maggio 1885, la chiesa fu ripristinata a cura del rettore Luigi Drovandi, curio maior (lapide sulla parete sinistra della navata). Il campanile è costituito da un’antica torre del castello.

Parroco: don Cristiano D’Angelo tel.: 055 877339
Via di Bonistallo 11 – 59016 Poggio a Caiano (PO)
www.bonistallo.it
Orari: Santa Messa festiva Poggetto ore 8.00 Bonistallo ore 9.30 e 11.00
mese di agosto Sante Messe Poggetto ore 8.00 Bonistallo ore 11.00

 

Nella prima metà del secolo XIII la capella S. Marie de Bonostallo aveva dato il nome ad una frazione del comune rurale di Carmignano. Sul finire dello stesso secolo la chiesa è registrata tra quelle dipendenti dalla pieve di Carmignano. Nella prima metà del Quattrocento il patronato della ecclesia S. Marie de Buono Stallo era di Sinibaldo di Doffo de’ Lazzari, il quale per testamento la lasciò ai suoi eredi. Alla fine del Seicento il patronato era invece degli Operai di S. Iacopo.

La parrocchia fu soppressa nel 1903 quando fu sostituita da quella di Poggio a Caiano, ma nel 1922 fu istituita una nuova parrocchia sotto il titolo di S. Francesco d’Assisi, a seguito della donazione al vescovo dei fabbricati dell’antica parrocchia da parte della signora Corinna Landini. La chiesa medioevale, già trasformata nel Seicento, era però inutilizzabile essendo stata suddivisa in case di abitazione subito dopo la soppressione del 1902.

A sede della nuova parrocchia fu così adibito il vicino edificio settecentesco della Compagnia delle SS. Stigmate. Un’analoga proposta per lo spostamento della chiesa parrocchiale nella Compagnia era stata avanzata più di un secolo prima dal vescovo Ricci. Il territorio della ricostituita parrocchia di Bonistallo è stato scorporato da quella di Poggio a Caiano.

Parroco: Don Antonio Sernesi
Via Dante Alighieri 58 – 59015 Comeana (PO)
Orari: Santa Messa sabato Chiesino Le Farnete ore 16.00
Domenica e festivi ore 7.30; 10,30; 16,30 (estate ore 17.00)

 

Un loco Comeiano intra territurio de plebe de Artimino è ricordato nel secolo XI, ma la chiesa di S. Michele de Comeano è documentata assai più tardi come dipendente dalla pieve di Artimino. Negli elenchi delle visite pastorali la ecclesia S. Michaelis de Comeano è registrata a partire da quella di Donato de’ Medici (1447).

La variante del toponimo (Comeana) si trova già nel secolo XVI. Nel secolo XVII la chiesa era sottoposta al patronato della famiglia fiorentina dei Mazzinghi. L’edificio è stato ricostruito nel secolo XIX ed è stato consacrato dal vescovo Bindi nel 1871.

Parroco: don Luciano Tempestini
Via di Montalbiolo 51 – 59015 Carmignano (PO) – tel 055 8711351 oppure 055 8712046
Orari: Sante Messe Sabato ore 16.30 dal 1/06 al 30/9 sabato ore 18.00 mese di agosto sospesa

 

Con una cartula offertionis del marzo 1111 gli homines di Monte Ribioro donarono al vescovo di Pistoia Ildibrando, sedici staiora di terra dove era stata edificata una chiesa. Manca nel documento l’indicazione del santo cui la chiesa era dedicata; ma già nella prima metà del secolo XIII è documentata la cappella Sancti Rolencii , che aveva dato il nome ad una frazione del comune rurale di Carmignano.

Negli elenchi delle decime è registrata la ecclesia S. Laurentii de Monte Robiolo . Nei registri delle visite pastorali si trova a partire dal secolo XV. Un secolo dopo il toponimo ha già una forma vicina a quella attuale: “Monte Arbiolo”. La chiesa romanica, di piccola dimensione, è conservata nelle sue linee esterne, mentre all’interno sono state apportate modifiche tra il Seicento e il Settecento.

Parroco: don Fiorenzo Battistini
Piazza Santo Rosario, 13   59016 Poggio a Caiano (PO)
Orari: Santa Messa festiva anticipata al sabato ore 17.30 (ora legale 18.00) Domenica e feste ore 7.30 – 10.00 – 11.15 Luglio e agosto 7.30 – 9.30 – 11.15

 

Sul finire del secolo XVII vi era, in località Poggio a Caiano, un oratorio dedicato ai SS. Cosimo e Damiano compreso nell’area della villa medicea e dipendente dalla prioria di S. Maria a Bonistallo. Nella seconda metà del secolo XIX i parrocchiani di bonistallo chiesero che la chiesa parrocchiale venisse spostata al Poggio a Caiano dove era concentrata la maggior parte della popolazione.

Tale spostamento dopo una deliberazione favorevole del Comune di Carmignano in data 12 luglio 1877, fu approvato dal vescovo Sozzifanti con decreto del 28 luglio 1877. La nuova chiesa, la cui prima pietra era stata benedetta dal vescovo Mazzanti il 29 ottobre 1889 (lapide sulla parete sinistra del presbiterio), fu consacrata il 27 settembre 1903 dal cardinale di S. Lorenzo in Panisperna, Giulio Boschi.

Con tale data ebbe definitiva esecuzione il precedente decreto di spostamento della sede parrocchiale. Nel 1910 il vescovo Sarti dicghiarò la chiesa immediatamente soggetta all’ordinario, sottraendola alla dipendenza della pieve di Carmignano. Con ulteriore decreto del vescovo Vettori del 17 gennaio 1920 la chiesa fu elevata alla dignità di propositura. Nel 1922 una parte del territorio fu scorporato per essere assegnato alla ricostituita parrocchia di Bonistallo.

Parroco: don Giovanni Scremin
ia Santo Stefano 1 – 59013 Poggio alla Malva (PO) tel. 055 8718019
Orari: Sante Messe Festiva anticipata al sabato ore 16.30   (ora legale ore 17.00) Domenica e festivi ore 10.00

 

La ecclesia S. Stephani de Bruscianese , dipendente dalla pieve di Artimino, è registrata negli elenchi delle decime dai secoli XIII e XIV. Con lo stesso titolo si trova nelle visite pastorali dei secoli XIV e XV; ma nel secolo successivo il toponimo cambia: ecclesia S. Stephani delle Busche ed anche ecclesia S. Stephani de Brucianesi alias de Collerotto .

Dal 1741, abbandonata l’antica chiesa posta in prossimità dell’Arno e soggetta alle inondazioni, la parrocchia fu trasferita in un oratorio esistente in località Poggio alla Malva, accanto al quale il demanio reale concesse il terreno per la costruzione della casa parrocchiale.

Parroco: don Cristiano D’Angelo c/o parrocchia di Bonistallo
Via San Martino 1 – 59015 Carmignano (PO)
www.abbaziasanmartino.com
Orari: non vi è celebrazione della Santa Messa domenicale e/o festiva

 

Nel 1057 il vescovo Martino istituì il monasteium S. Martini situm Casa Nova , al quale unì la chiesa di S. Mercuriale di Pistoia. Il monastero in loco Casanova è ancora citato il 9 luglio 1148 quando l’abate Guido acquistò dei beni a Camaione sull’Arno, ma nel 1166, in una seconda cartula venditionis di beni a Camaione, lo stesso Guido è detto abate badie S. Martini que est bedificata in loco qui dicitur Campo .

Attorno al 1179 la ecclesia S. Martini de Campo si identifica con il confine meridionale del districtus pistoiese. Nel secolo XIII la zona intorno all’abbazia costituiva una frazione del comune di Carmignano, con cinque “fuochi”, ma il monastero, per la giurisdizione religiosa, era compreso nel plebato di Artimino. Ai monaci era affidata la cura d’anime. Il monastero è registrato nelle visite pastorali a partire da quella del vescovo Franchi (1383).

Nella visita del 1535 è indicato come abbatia S. Martini in Campo Ordinis S. Augustini : si deve quindi respingere la tesi dell’appartenenza all’Ordine Vallombrosano sostenuta da alcuni autori. Soppresso il monastero, i beni furono dati in commenda alla famiglia Frescobaldi di Firenze, alla quale, ancora alla fine del Seicento, spettava il patronato sulla chiesa che mantenne le funzioni parrocchiali con un sacerdote secolare.

La chiesa romanica, modificata varie volte nel corso del Medioevo e restaurata nel 1951, mantiene ancora buona parte dei caratteri originari.

Parroco: don Furno Checchi
Via Vergheretana 65 – 59015 Carmignano (PO) tel 055 8712003
Orari: Santa Messa Festiva Domenica e festivi ore 10.00

 

La capella Sancte Christine , che nella prima metà del secolo XIII aveva dato il nome ad una frazione del comune rurale di Carmignano, era probabilmente quella di ugual titolo in località Pilli, la cui chiesa è già documentata agli inizi del secolo XIII. La chiesa di S. Cristina a Mezzana è documentata sul finire del secolo XIII come dipendente dalla pieve di Carmignano.

Nel 1313 il rettore Bindus di S. Cristina a Mezzana sottoscrisse il sinodo del vescovo Ermanno anche come procuratore del prete Vanni, rettore di S. Cristina in Pilli. Nella prima metà del Quattrocento il patronato di questa chiesa era di Sinibaldo di Doffo de’ Lazzari che per testamento la lasciò ai suoi eredi.

Nel secolo XVI la chiesa è riferita alla vicina località de Carmignano e per essa compare anche il titolo di S. Stefano: ecclesia S. Cristinae sive S. Stefani de Carmignano (1519), oppure semplicemente ecclesia S. Stephani de Carmignano (1553), ma nel 1575 risulta unita alla chiesa di Bonistallo. Alla fine del Seicento la chiesa è registrata ancora con il doppio titolo di S. Cristina e S. Stefano, sotto il patronato degli Operai di S. Iacopo. Del titolo di S. Stefano non è rimasta traccia neppure nel “Calendario proprio”.

La chiesa attuale è il risultato di una trasformazione operata tra il XVII e il XVIII secolo (lapidi datate 1674 e 1692 sul pilastro del portico sull’architrave della porta). Nel 1943, a cura del parroco Luigi Brizzi, è stat ampliata la zona presbiteriale con un nuovo abside. Il fonte battesimale fu concesso dal vescovo Niccolai in occasione della visita pastorale del 18 maggio 1852.

Parroco: don Antonio Giorgi
Via di Santa Cristina 27 – 59016 Poggio a Caiano (PO ) tel. 055 8778051
Orari: Santa Messa Domenica e festivi ore 7.30 ore 10.30

 

La ecclesia S. Cristine in Pinle, iudicaria Pistoriense , è già documentata agli inizi del secolo XI. Alla fine del secolo XII i parrocchiani e patroni di S. Cristina cedettero i loro diritti di patronato sulla chiesa all’abate di S. Martino in Campo, che s’impegnò a garantire le officiature. Più tardi, nella prima metà del secolo XIII, la capella S. Christine dette il nome ad una frazione del comune rurale di Carmignano; e sul finire del secolo risultava dipendente dalla pieve di Carmignano.

Il rettore Vanni fu rappresentato al sinodo del 1313 dal rettore di S. Cristina a Mezzana. La chiesa è registrata negli elenchi delle visite pastorali a partire da quella del vescovo Franchi (1383). Nel secolo XVII il patronato era attribuito a quattro famiglie del luogo. Tra il Seicento ed il Settecento la chiesa fu trasformata nella forma attuale.

Parroco don Ernesto Moro
Piazza San Pietro 5 – 59015 Seano (PO) – telefono 055 8706249
Orari: Santa messa festiva anticipata al sabato ore 17.00 (ora legale ore 17.30) domenica e feste ore 7.30 – 10.30 – 17.00 (ora legale ore 17.30)

 

Fu già pieve altomedioevale ( plebs de Seiano ) compresa tra quelle riconosciute al vescovo di Pistoia dal diploma di Ottone III del 25 febbraio 998. Nello stesso diploma, oltre alla pieve, è attribuita al vescovo anche una curtis de Saiano . Attorno al 1179 la pieve di Seano si identificava con il confine sud-est del districtus pistoiese.

Il titolo di pieve si ritrova in tutte le bolle emesse dai pontefici a favore dei vescovi pistoiesi fino a quella di Onorio III del 7 luglio 1218; ma sul finire dello stesso secolo la chiesa è registrata invece come canonica S. Petri de Seiano , dipendente dalla pieve di Carmignano. Nel 1447 Sinibaldo di Doffo de’ Lazzari cedette il patronato della chiesa al monastero pistoiese di Monteoliveto. Più tardi, sotto il vescovo Pandolfini (1474-1518) la chiesa con tutti i suoi beni fu annessa al monastero.

Nei verbali delle visite pastorali l’antica pieve è citata, ma in modo discontinuo, come ecclesia S. Petri de Seano (1561). Ancora alla fine del Seicento la chiesa è registrata come “unita al monastero degli Olivetani”: il parroco era nominato direttamente dall’abate di Monteoliveto. Con la soppressione del monastero (1782) alla chiesa di Seano fu restituita la sua autonomia. La chiesa medioevale ha subito vari interventi nei secoli successivi; la facciata, in parte conservata, è il risultato di un’opera di restauro con numerose integrazioni.

Via Vergheretana 5 -59015 Carmignano (PO)
Orari: non vi è celebrazione della Santa Messa domenicale e/o festiva

 

Una località Vergareta , nel basso Montalbano è documentata nel secolo XII, ma la ecclesia S. Petri a Vergareta , assente negli elenchi delle Decime , è documentata nel secolo XIV. Nel secolo successivo il toponimo acquista la forma attuale di Verghereto.

La chiesa è stata ricostruita nel secolo XVII (l’altare principale è del 1680, data incisa nella lapide del Paliotto) con parziale riutilizzo delle antiche strutture delle quali rimangono scarse tracce.