Il Restauro

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Il complesso si trova attualmente in uno stato di degrado molto preoccupante, sicuramente non consono alla propria storia e alle bellezze artistiche che lo compongono e che vi sono collocate.

I primi interventi di restauro (1994-2000) hanno interessato principalmente la chiesa – maggiormente bisognosa di consolidare le parti strutturali – mentre il resto del complesso ha subito piccoli interventi mirati che hanno cercato di tamponare le emergenze del momento.

Più della metà dei corpi di fabbrica ha un urgente bisogno di interventi strutturali di consolidamento per arginare il degrado dovuto al tempo e alla mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria. La situazione è molto critica e delicata: le fatiscenti coperture del salone e dell’ex convento, oltre ai solai interpiano degli stessi blocchi, versano in gravi condizioni, al limite della resistenza alle sollecitazioni e con pregiudizio delle proprie resistenze materiche.

Le capriate del tetto hanno subito l’attacco di formazioni parassitarie, oltre che di infiltrazioni di acque meteoriche che ne hanno minato la propria resistenza strutturale, generando problemi di instabilità nelle strutture a esse collegate. Altro aspetto da non sottovalutare è la mancanza di solidità delle strutture verticali, soprattutto sul lato est, che aggrava la situazione delle coperture e delle strutture orizzontali dei piani intermedi. Anche le fondazioni sono bisognose di interventi di consolidamento.

In sintesi, il degrado si manifesta soprattutto nelle parti strutturali, e in particolare nelle coperture, che da sole generano altri effetti connessi di degrado degli elementi secondari e decorativi. Questo deterioramento ormai diffuso, non consente l’esecuzione di semplici operazioni di ripristino, ma richiede interventi mirati, ben organizzati e di notevole complessità tecnico-economica.

L’intervento di restauro prevede innanzitutto un consolidamento delle parti murarie (fondazioni, strutture verticali e orizzontali, tamponamenti), oltre ad un restauro degli elementi architettonici principali, nell’ottica di un recupero funzionale e artistico dell’intero complesso architettonico. Il nuovo intervento prevede inoltre la realizzazione di nuovi impianti e la valorizzazione degli spazi aperti di pertinenza alla struttura.

Dal punto di vista delle funzioni, tale complesso sarà adibito in larga parte al culto, con anche il recupero della chiesa (oratorio) dedicata a San Luca. Altri spazi saranno dedicati alla ricezione sia dei pellegrini sia dei turisti, in virtù della realizzazione del futuro museo legato alla “Visitazione” del Pontormo.

Previsione sommaria dei costi per le opere totali del complesso
  • Lavori strutturali:                                   1.350.000,00€
  • Lavori di edilizia in genere:                   797.000,00€
  • Lavori impiantistici:                               690.000,00€
  • Lavori di finitura:                                   370.000,00€